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Consulenze nutrizionali ed elaborazione di piani personalizzati

Biologo nutrizionista


Il Dott. Daniele Chimentelli, dietista biologo , offre una vasta gamma di servizi per aiutarti a raggiungere il benessere ottimale. Dai test gastrointestinali alla consulenza nutrizionale, alle terapie personalizzate e ai test genici, il Dott. Chimentelli è qui per supportarti nel tuo percorso verso la salute e il benessere. Con competenza e passione, ti guiderà verso uno stile di vita sano e equilibrato.

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SERVIZI

Test Gastrointestinale


Il test gastrointestinale è uno strumento essenziale per valutare la salute del tratto digestivo. Attraverso questo esame è possibile individuare eventuali disfunzioni, allergie alimentari e intolleranze. Presso lo studio del biologo nutrizionista Daniele Chimentelli, esperto in nutrizione clinica, è possibile effettuare test gastrointestinali accurati e personalizzati, al fine di individuare le migliori strategie dietetiche per il benessere dell'organismo.

SERVIZI

Consulenza nutrizionale


Il dott. Daniele Chimentelli, dietista biologo, ti offre schemi dietetici personalizzati per migliorare la tua salute. Con programmi alimentari per condizioni patologiche e percorsi per perdere peso in modo sano, potrai raggiungere i tuoi obiettivi. Con l'analisi della composizione corporea, avrai una valutazione precisa della della massa grassa, massa magra, massa cellulare e muscolare con l'ausilio del bioimpedenziometro BIA 101 Akern. Scopri come alimentarti in modo corretto con l'educazione alimentare.

PRESTAZIONE

Primo appuntamento


ANAMNESI: Valuteremo problematiche alimentari e comportamentali in relazione a cibo e stile di vita. Effettueremo un'accurata anamnesi fisiologica, fisiopatologica-farmacologica, alimentare e comportamentale per ottenere un quadro completo del paziente.

MISURAZIONI: Esamineremo indicatori antropometrici generali (peso, altezza, circonferenze corporee) e faremo una misurazione impedenziometrica (BIA 101 Akern) per valutare la composizione corporea (grassa, magra, cellulare, muscolare) e la compartimentazione idrica corporea.

Alla fine avremo uno "scatto a tempo zero" oggettivo che evidenzierà le caratteristiche del paziente e monitorerà i suoi progressi futuri.

Al termine, forniremo uno schema alimentare depurativo-detossificante da seguire per 2 settimane, prima di uno schema personalizzato successivo.

Affronteremo anche la distribuzione degli alimenti durante la giornata e le scelte alimentari adeguate.

PRESTAZIONE

Secondo appuntamento


Il Paziente verrà sottoposto nuovamente alle misurazioni di routine (come nel punto sopra riportato "misurazioni").

In base alle evidenze (BIA, peso e sintomatologie del paziente) sorte dopo aver seguito il primo schema alimentare, durante il controllo reintrodurremo e modificheremo lo schema dietetico per una seconda fase che io chiamo NAVIGAZIONE. Questo schema verrà consegnato e discusso personalizzando a seconda delle diverse esigenze personali e lavorative del paziente.

 

è possibile elaborare programmi alimentari personalizzati anche per coloro che decidono di modificare le proprie abitudini alimentari e stili di vita scegliendo di seguire una Dieta Vegetariana.

SERVIZI

Terapie alimentari personalizzate


Dal Dott. Daniele Chimentelli troverai terapie personalizzate per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di salute in modo naturale. Con un approccio basato sulle morfologie delle persone (il fenotipo genetico) e sulle esigenze nutrizionali dell'individuo a seconda delle caratteristiche antropometriche (distribuzione del grasso, BIA, anamnesi alimentare, stili di vita) creiamo piani alimentari su misura per le tue esigenze specifiche. Non crediamo in soluzioni universali, ma piuttosto in terapie personalizzate che tengano conto del tuo corpo e del tuo stile di vita. Scegli la salute su misura con noi!

SERVIZI

Adipometro


Per sportivi e non solo, questa analisi con tecnologia ad ultrasuoni permette un'analisi accurata dei tessuti, infatti grazie all'innovativa funzione 2D, si riesce ad avere una visione ancora più ampia e dettagliata degli spessori nei tessuti sotto cutanei


La tecnologia degli ultrasuoni, derivata dal principio ecografico, permette una misurazione diretta e immediata dello spessore di adipe sottocutaneo, in qualsiasi parte del corpo,  senza la necessità di effettuare una plicatura manuale, fastidiosa e operatore dipendente. 


Nessun fattore limitante

L'adipometria è indipendente da variabili ambientali quali postura e contrazione del muscolo, e non subisce l'effetto correlato all'assunzione di liquidi, perché indifferente all'umidità della cute (che influenza invece la conducibilità). 

La misura ottenuta risulta precisa al decimo di millimetro!

L’adipometro Hosand BX 2000, scorrendo sulla zona di misura, crea una mappa dei tessuti sottostanti (stratigrafia), sulla quale è possibile:

  • misurare in millimetri l’adipe, suddividendolo a sua volta in : 
    – derma (SAT- adipe essenziale)
    – ipoderma (DAT – adipe di accumulo)
  • misurare in millimetri le fasce muscolari
  • valutare i tessuti dal punto di vista qualitativo


Con l’adipometria è possibile anche stimare con estrema accuratezza la composizione corporea perché, grazie alla tecnologia a ultrasuoni, elimina quasi del tutto:

  • l’errore intraoperatore
  • la dolorabilità nello stacco della plica


Studi dimostrano come, rispetto alla pesata idrostatica, la stima della composizione corporea effettuata con l’adipometro abbia una predittività notevolmente maggiore rispetto a quella effettuata con il plicometro.


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SERVIZI

Test genetici


Questa è la nuova possibilità che la genetica, applicata alla nutrizione, mette a disposizione di TUTTI.

 Oggi alcuni semplici test ci rivelano quelle peculiarità genetiche che sono sensibili alle variabili ambientali – in primo luogo la dieta ed al nostro stile di vita – incidendo nel bene e nel male sulla qualità della nostra vita stessa.

 

 

GENETICA DELLA NUTRIZIONE E DEL BENESSERE

 

Sono circa 30.000 i geni che compongono il nostro DNA una sorta di “istruzioni per l’uso “ per il nostro organismo : per ognuno di noi queste istruzioni sono uniche ed irripetibili essendo il profilo genetico esclusivo e caratteristico di ognuno di noi . la chiave di questa unicità risiede in piccole variazioni del DNA chiamate polimorfismi che stanno alla base delle differenze tra gli individui. E’ proprio qui che nasce la NUTRIGENETICA scienza di ultima generazione che concentra lo sguardo verso il singolo individuo e sulle sue peculiari caratteristiche genetiche relazionandole alla sua alimentazione, al proprio metabolismo alle predisposizioni individuali e all’ambiente in cui vive. Seppure il DNA sia immutabile, una volta conosciute le varianti genetiche possedute dal soggetto, si potrà intervenire in maniera personalizzata sull’alimentazione e sullo stile di vita per sopperire ad eventuali deficit o predisposizioni . Con i test di NUTRIGENETICA sarà quindi possibile strutturare uno schema alimentare personalizzato che possa ripristinare la salute e prevenire l’insorgenza di patologie partendo dal codice genetico individuale.

 

NUTRIGENOKIT®

L’alimentazione veramente corretta è solo una: quella personalizzata. NUTRIGENOKIT® è il test che analizza ben 35 polimorfismi genetici (varianti del DNA) che vanno a tradursi in risposte “differenti” dell’organismo in seguito all’introduzione di altre sostanze, come ad esempio gli integratori alimentari.

Vengono valutate le capacità di metabolizzare i diversi nutrienti, le sensibilità e le eventuali carenze e ancora le predisposizioni personali, realizzando così una sorta di mappatura genetica del metabolismo della persona.

Grazie a NUTRIGENOKIT® sarà quindi possibile strutturare un’alimentazione su misura che rispecchi il profilo personale dell’individuo, i suoi reali fabbisogni dei differenti nutrienti e le sue predisposizioni.

Il pannello NUTRIGENOKIT® è consigliato in caso di:

  • DISORDINI ALIMENTARI PERSISTENTI E/O TENDENTI A RICADUTE
  • SINDROME METABOLICA
  • SOVRAPPESO E OBESITA’
  • PER INDIVIDUARE L’ALIMENTAZIONE PIU’ ADATTA AL PROPRIO PROFILO GENETICO
  • PER STRUTTURAZIONE UNA DIETA PERSONALIZZATA


Il test non richiede prelievo invasivo, il DNA viene infatti ricavato da un tampone buccale .


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Introduzione alla dieta Chetogenica


La dieta chetogenica è diventata popolare per i suoi potenziali benefici nella perdita di peso e nel miglioramento della salute metabolica. Essa si basa su un consumo ridotto di carboidrati (meno di 50-30  grammi al giorno), un’alta percentuale di grassi (circa il 70-80% delle calorie giornaliere) e un apporto moderato di proteine (circa il 20-25%). Questo regime alimentare induce il corpo a entrare in uno stato di chetosi, in cui i grassi vengono convertiti in chetoni nel fegato e utilizzati come fonte primaria di energia.

Nonostante i benefici potenziali, la dieta chetogenica non è adatta a tutti.

È fondamentale consultare un medico o un nutrizionista prima di iniziare questo tipo di dieta, soprattutto se si soffre di condizioni di salute preesistenti.


La chetosi è una risposta metabolica fisiologica coordinata al basso apporto con la dieta di carboidrati, che porta all’aumento in circolo dei corpi chetonici che vengono sintetizzati nel fegato a partire dagli acidi grassi che si rendono disponibili nella circolazione sanguigna grazie alla loro liberazione dai depositi di grasso (in eccesso nei soggetti obesi/sovrappeso) del tessuto adiposo (lipolisi). Tali grassi (acidi grassi) vengono utilizzati dall’organismo per produrre energia al posto del glucosio (carente nelle diete chetogeniche ipocaloriche), mediante un processo definito beta ossidazione obbligando fisiologicamente l’organismo a servirsi di loro come fonte energetica alternativa ai carboidrati e favorendo così una rapida eliminazione del peso in eccesso sotto forma di massa grassa.  Nella dieta chetogenica le proteine sono un nutriente molto importante durante il percorso ed il calo ponderale in quanto favoriscono la sazietà (che potrebbe anche migliorare l’aderenza mediante il controllo della voglia di cibo), così come aiutano a prevenire la perdita di massa magra. L’assunzione di proteine ha dimostrato di avere un effetto dose-risposta sulla composizione del peso che viene perso durante una dieta a ridotto consumo energetico, così come sull’appetito.

Moltissimi studi sui meccanismi di calo ponderale ottenuto con le diete chetogeniche a bassissimo contenuto calorico , hanno inoltre dimostrato che le modificazioni dell’organismo avvengono quasi solo a scapito della massa grassa, preservando la massa magra. Come effetto della dieta chetogenica abbiamo sempre :


1)La soppressione della voglia di mangiare associata alla chetosi permettendo ai soggetti di aderire a una rigorosa restrizione dell’apporto energetico e di perdere peso rapidamente, senza un compensativo aumento dell’appetito.


2) la chetosi fisiologica nutrizionale utilizzata in molti studi clinici controllati sta dimostrando la sua utilità terapeutica anche in molte altre patologie quali quelle neurologiche (epilessia, emicrania, traumi cerebrali, malattia di Alzheimer, Parkinson, disturbi del sonno, cancri cerebrali, autismo, dolore, sclerosi laterale amiotrofica.), ginecologiche (PCOS, Infertilità), dermatologiche (Psoriasi) in presenza o meno di sovrappeso/obesità . In questi ultimi anni la ricerca ha incrementato lo studio dell’efficacia terapeutica della chetogenesi in un certo numero di disordini neurologici come l’epilessia, l’emicrania, i traumi cerebrali, la malattia di Alzheimer, il Parkinson, i disturbi del sonno, i cancri cerebrali, l’autismo, il dolore, la sclerosilaterale amiotrofica. Questo è un risultato della crescente evidenza sperimentale sulle vaste proprietà neuro protettive della chetogenesi derivante da una dieta chetogenica


3) È stato dimostrato in molti lavori clinico-scientifici che i pazienti che devono affrontare un intervento di chirurgia bariatrica, possono, nel periodo di preparazione all’intervento, utilizzare le VLCKD come mezzo preoperatorio per diminuire il volume del fegato steatosico e il grasso periviscerale, agevolando così le manovre operatorie; e nel periodo post-operatorio utilizzare le VLCKD come utile mezzo nutraceutico nel calo ponderale che segue all’intervento.


4) trattamento  chetogenico sul diabete di tipo 2 , i miglioramenti e, in molti casi, la risoluzione inizia manifestarsi ancor prima del calo ponderale. Da diversi stufi scientifici è stato estrapolato e dimostrato come sia possibile, grazie all’uso di una dieta chetogenica, eradicare il Diabete Mellito di tipo 2 di recente instaurazione anche in pazienti non necessariamente obesi/sovrappeso.

 

MA VENIAMO AL PRATICO….

Ogni paziente che vuole intraprendere una dieta chetogenica deve sapere alcune cose :


1)La dieta chetogenica è uno strumento che ci permette di perdere peso


2) Deve essere seguita da un professionista dell’alimentazione in tutte le sue fasi ( start-navigazione-rentegro-mantenimento)


  • START: inizio dello schema chetogenico che ci porterà al calo ponderale (durata variabile in base al soggetto)


  • NAVIGAZIONE : Calo ponderale con inizio del ripristino alimentare più fisiologico (uscita dalla chetosi – rientro nella chetosi)


  • REINTEGRO: reintroduzione degli alimenti contenenti carboidrati in modo sequenziale e specifico  


  • MANTENITMENTO: cambiamento dello schema alimentare  verso una alimentazione fisiologica che ci permetterò di mantenere il peso perso.

 

Le cose devono essere fatte nel seguente modo senza saltare o bypassare alcuna fase.

 

La scelta della dieta chetogenica deve essere oculata in base agli esami ematochimici e  alle patologie correlate del paziente… scegliendo poi le varie tipologie di dieta chetogenica  ( LGIT, KD, VLKD, VLCKD …) che mi indicano il grado di chetosi che si vuole raggiungere - mantenere durante il percorso terapeutico ... SI TERAPEUTICO POICHE' LA CHETOSI E’ CONSIDERATA UNA VERA E PROPRIA TERAPIA ALIMENTARE.

 

 

Campi di attuazione delle diete chetogeniche:


Le diete chetogeniche (KD) sono protocolli nutrizionali normoproteici che prevedono una limitata assunzione di glucosio e possono essere ipo o iperlipidiche (dunque ipo o normocaloriche) sulla base dei bisogni energetici dell’individuo. In condizioni di ridotta disponibilità di glucosio il fegato utilizza gli acidi grassi mobilizzati dai depositi adiposi e gli aminoacidi chetogenici per produrre i corpi chetonici: acetoacetato, 3-β-idrossibutirrato e acetone.

 Le diete chetogeniche rappresentano una manipolazione nutrizionale che simula il digiuno (anche in assenza di restrizione calorica) ed hanno pertanto specifici effetti su numerosi pathways energia-dipendenti, tra i quali l’inibizione della via mediata da IGF-1 e mTOR. Inoltre il 3-β-idrossibutirrato non rappresenta unicamente un substrato energetico, ma anche una molecola con funzioni segnalatrici ed epigenetiche alla base degli effetti modulatori sull’infiammazione e lo stress ossidativo riportati in letteratura. Le KD promuovono dunque variazioni nell’assetto metabolico ed in alcuni processi molecolari con numerosi benefi ci: aumento della sensibilità insulinica, miglioramento dei lipidi plasmatici attraverso l’inibizione dell’idrossimetilglutaril-CoA reduttasi, riduzione dei pathways infi ammatori, protezione contro lo stress ossidativo, induzione dell’autofagia e della mitocondriogenesi.

Trovano pertanto applicazione in alcune condizioni di disequilibrio ormonale femminile, nei disordini ovulatori in presenza di sovrappeso/obesità o per contrastare l’aumento di adiposità viscerale e la maggiore predisposizione alla SM che caratterizzano la menopausa.


  • Nella PCOS (Sindrome dell’ovaio policistico) l’obesità (presente nel 50% dei casi) è in grado di esacerbare le disfunzioni ovulatorie e l’iperandrogenismo, così come l’iperandrogenismo incide sulla sensibilità insulinica. L’utilizzo di diete chetogeniche in donne in sovrappeso/obese con diagnosi di PCOS permette una riduzione signifi cativa del peso corporeo, dell’insulina basale, dell’indice HOMA-IR, del testosterone libero, del DHEAS, nel rapporto LH/FSH e un aumento della globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). I mitocondri giocano un ruolo vitale nella qualità ovocitaria e sono indicatori critici per la fertilità.


  • NELLA TERAPIA DELL’INFERTILITA' La compromissione della qualità ovocitaria è correlata all’infertilità, ad un minore numero di cellule nella blastocisti e alla perdita dell’embrione. Inoltre, stress ossidativo e disfunzioni mitocondriali sono collegati su vari livelli ai disordini presenti nella PCOS e riguardanti vari organi: riduzione della sintesi di SHBG, infi ammazione cronica, scarsa qualità ovocitaria, stimolazione della steroidogenesi in senso androgenetico. L’applicazione di protocolli chetogenici (non per forza ipocalorici) in donne in sovrappeso o obese con infertilità anovulatoria trova fondamento nella possibilità di ridurre i livelli di insulinemia, migliorare l’equilibrio ormonale, ripristinare cicli ovulatori, migliorare la qualità ovocitaria e degli embrioni (grazie all’induzione della biogenesi mitocondriale) e migliorare il tasso di gravidanza anche nei soggetti sottoposti a metodiche di PMA. L’interruzione dell’attività ovarica, che caratterizza la menopausa, provoca l’alterazione dell’omeostasi energetica nelle donne con conseguente declino della sensibilità insulinica, ridistribuzione dei lipidi dal tessuto sottocutaneo a quello viscerale, aumento dei markers infi ammatori e dei livelli circolanti di LDL e aumento del rischio di insorgenza di SM, patologie cardiovascolari e neurodegenerative. L’applicazione di protocolli chetogenici (VLCKD/LCKD) in donne in peri-menopausa/menopausa in condizioni di sovrappeso o obesità promuove la riduzione del tessuto adiposo viscerale, la riduzione della resistenza insulinica, il miglioramento dei lipidi plasmatici e la riduzione dei pathways infi ammatori favorendo un reprogramming metabolico che contrasti la progressione dei disordini associati all’invecchiamento. Grazie all’effetto su numerosi markers infi ammatori e sulla via metabolica dell’IGF-1 le diete chetogeniche potrebbero essere uno strumento nella riduzione della severità e della progressione dell’acne. Esistono pertanto basi fi siologiche e biochimiche a supporto dell’uso di questi protocolli con lo scopo di agire sui meccanismi patogenetici alla base dell’acne vulgaris e ripristinare un corretto stato ormonale.

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